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Organizzata dall'Unione Monarchica Italiana,con la collaborazione del club" Duca Bacicin" di Sanremo,, Mercoledì 16 Marzo presso la sala conferenze del Palazzo Borea d'Olmo di Sanremo, presenti un pubblico di selezionati sostenitori, è stata organizzata un a conferenza sul tema, "La Nuova Italia Radice Futura di una Grande Nazione". Sul palco dei relatori il presidente nazionale dell' UM. Avvocato Alessandro Sacchi, Giuseppe Di Meco assessore al turismo e alla cultura del Comune di Sanremo, e come moderatore l'avvocato Luca Fucini.
Dopo l'inno di Mameli l'assessore Di Meco da il benvenuto al pubblico ed illustra nei dettagli tutte le iniziative che il Comune di Sanremo ha preso per questo centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia, a partire da conferenze dibattiti, concerti, visite guidate presso luoghi che rivestono una certa importanza storica, ricordando e ringraziando i combattenti e i patrioti locali che hanno partecipato alla unità del paese.
L'avvocato Fucini prima di presentare il libro di Alessandro Mola" RADICI" non dimentica i Borea D'Olmo che ci hanno ospitato in questo palazzo trasformato oggi in museo, senza tralasciare il grande contributo che la famiglia ha dato alla causa risorgimentale. Il Duca Giovanni Battista Bore d'Olmo, detto "Bacicin", tra gli altri innumerevoli incarichi ricoprì anche quello di segretario del Cavour. ,Nel libro vengono ricordati i personaggi storici di grande importanza che hanno soggiornato in questa dimora gentilizia, primo tra tutti Napoleone Bonaparte. Giuseppe Garibaldi, nativo di Nizza italiana, da giovane fu allievo del sanremasco capitano di marina, Angelo Pesante,tanto che persa l'amata patria nizzarda gli venne concessa la cittadinanza onoraria della città dei fiori.
Nel proseguo della presentazione viene inoltre rammentato che senza l'apporto militare dei Savoia non ci sarebbe stata l'Unità d'Italia che oggi celebriamo. Ma questo Garibaldi lo aveva capito sin dal primo momento, concetto mai accettato dal repubblicano Mazzini.
Vengono inoltre letti alcuni scritti di liguri ponentini indirizzati a famigliari, i quali hanno valorosamente, partecipato in maniera attiva a battaglie risorgimentali, come quella di Porta Pia, alla quale prese parte un certo Damiano Calvino, nonno del più celebre scrittore Italo Calvino.
Al di fuori di ogni ideologia politica il testo analizza i rapporti critici tra Stato e Chiesa così come esistevano a quei tempi. Nel libro viene anche usata una frase d'una certa crudezza ma sicuramente efficace dal punto di vista pratico; "Senza la guerra con le sue atrocità non ci sarebbe stato alcun Risorgimento"
Il presidente dell'UM.I., Alessandro Sacchi, dopo una serie di ringraziamenti, particolare quello alla nostra vulcanica coordinatrice del "Club Duca Bacicin", Wilma Curti, ripercorre le vie storiche della unificazione Nazionale usando spesso termini quali: PATRIA PAESE,e NAZIONE. Ricorda i tre grandi artefici del nostro Risorgimento: Giuseppe Mazzini, Camillo Benso Conte di Cavour e l' eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi, i quali hanno avuto il pregio di vivere sempre una vita spartana e dimorare in luoghi di estrema semplicità.
Il presidente termina il suo breve ma efficace intervento ricordando Vittorio Emanuele II , Padre della Patria, e che i valori storici d'un popolo sono come una pianta che partendo da radici sane generano una pianta forte e rigogliosa, e che l'Unità d'Italia è stata in egual misura attuata dalla penna e dalla spada.
Segue una serie di interventi ed interrogativi da parte del pubblico che con chiarezza e capacità il presidente Sacchi e l'avvocato Fucini affrontano e rispondono con estrema facilità.
La giornata termina allegramente a cena presso un noto ristorante alle porte di Sanremo. Accompagnato dalle note della Marcia Reale il presidente consegna all'avvocato Fucini, per meriti di ricercatore storico, una pergamena "Premio Regina Margherita".
G.F.T. .