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SANREMO: CONVEGNO SUI CARABINIERI ALLA PRESENZA DEL GENERALE ROCCA
SANREMO: CONVEGNO SUI CARABINIERI ALLA PRESENZA DEL GENERALE ROCCASabato 10 Dicembre 2011 - A conclusioni dei festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia, si è svolta a Sanremo, presso il Teatro del Casinò, la conferenza storica "I Carabinieri nell'unità d'Italia”, organizzata dal Club Reale U.M.I. “Duca Bacinicn”. La Conferenza è stata introdotta dal moderatore e relatore avv. Luca Fucini che ha portato il saluto e i ringraziamenti alle autorità presenti: il Gen.le CC M.O.V.M. Umberto Rocca che ha onorato il convegno con la Sua presenza, al Com.te Gendarmerie Du Menton Cap.no Therry Chamard, all’Assessore del Comune di Sanremo Gianni Bercino e alla Vice Sindaco, Dott.ssa Claudia Lolli, che ha portato i saluti da parte dell'Amministrazione del Comune di Sanremo. Fucini ha ricordato i Carabinieri come Arma in Patria per i loro sacrifici e per la loro dedizione all'Estero come portatori di pace. In virtù di questo, la città di Sanremo ha dedicato un Monumento ai Caduti di Nassirya.
Ha poi preso la parola il presidente del Casinò di Sanremo, Dott. Giuseppe Di Meco, che nel porgere i saluti al Gen.le Rocca e a tutti i presenti ha ringraziato Wilma Curti, Coordinatrice del Club Reale U.M.I. “Duca Bacicin” insieme ai suoi collaboratori, per aver organizzato in modo esemplare il Convegno Storico. Di MecoSANREMO: CONVEGNO SUI CARABINIERI ALLA PRESENZA DEL GENERALE ROCCA ha sottolineato l’importanza rappresentata dai Carabinieri come elemento per le famiglie per il senso dei valori e senso di responsabilità che trasmettono. Ha concluso l’intervento con un aneddoto personale: suo nonno era Carabiniere Reale ed ha sempre avuto come riferimento il "Regolamento del Carabiniere Reale", che tiene come un caro ricordo.
Luca Fucini, nei panni di oratore, si è soffermato sulla figura del Barone De Geneys, eroico personaggio che ha combattuto nelle zone sanremesi: a lui è dovuta la creazione dei Carabinieri Reali come Corpo per il controllo dell'ordine pubblico, dopo lo scioglimento della Gendarmeria Francese nel 1814. La Liguria, in particolare quella di ponente, ha dato i natali a personaggi illustri per il Risorgimento: Mazzini, Garibaldi, Biancheri di Ventimiglia (Pres. Della Camera dei Deputati per 25 anni nonché nonno di Italo Calvino) e ovviamente Giovan Battista Borea SANREMO: CONVEGNO SUI CARABINIERI ALLA PRESENZA DEL GENERALE ROCCAd'OImo, a cui è stato dedicato il Club Reale di Sanremo. La carriera Diplomatica del Duca Bacicin ha portato in evidenza la Sua fedeltà Monarchica.
Ha preso la parola il Segretario Nazionale dell’U.M.I. Sergio Boschiero che ha fatto una riflessione sui festeggiamenti dei 150 anni dell'Unità d'Italia, in particolare per come sono stati chiamati e definiti.
Boschiero ha parlato della volontà di alcuni esponenti nazionali di far togliere i monumenti risorgimentali dalle piazze italiane e dell'attacco ingiustificato che l'Altare della Patria subisce tutt’ora per una visione ideologica e antipatriottica. Il leader monarchico ha ripercorso le tappe salienti del Risogimentale ed ha evidenziato come Casa Savoia abbia sfidato i più grandi Regni Europei nell'attuare l'unificazione.
E’ stato poi il turno di passare la parola al Generale Umberto Rocca,massima autorità presente all’evento, il quale ha esordito il suo intervento professando il Suo orgoglio di sentirsi Italiano sebbene nato a Rodi.
Con una magistrale passione, il Generale ha ripercorso la Storia dei Carabinieri fra il 1814 e il 1861, cominciando proprio dal ritorno di Vittorio Emanuele I a Torino e dalla sua volontà di costituire un corpo cheSANREMO: CONVEGNO SUI CARABINIERI ALLA PRESENZA DEL GENERALE ROCCA svolgesse i compiti di ordine pubblico al posto della ormai sciolta Gendarmeria Francese. Ha spiegato come il nome Carabiniere derivi dalla carabina, l'arma utilizzata per le sue discrete dimensioni, ed ha elencato i requisiti che venivano richiesti per essere Carabiniere. Inevitabile il riferimento al battesimo del fuoco, avvenuto a Grenoble, e il Carabiniere Boccaccio, primo Caduto dei Carabinieri. Il Generale Rocca ha terminato il proprio intervento ricordando Geneys, il Buon Governo, Re Carlo Alberto e il rapporto del Sovrano sabaudo i Carabinieri Reali. Una particolare menzione al Carabiniere Scapaccino, prima Medaglia d'Oro del Regio Esercito, assassinato dai mazziniani che gli volevano imporre di inneggiare alla repubblica mentre lui gridò: “Viva il Re!”, condannandosi a morte certa ma tenendo alto l’onore.
A conclusione del convegno ha preso la parola il Presidente Nazionale U.M.I. Alessandro Sacchi che ha descritto come i Carabinieri siano entrati nell'immaginario collettivo Nazionale e come siano considerati punti fermi e di riferimento per la Società. All’incontro hanno partecipato, oltre ai monarchici di Sanremo e a molti Carabinieri, Giuliana Zoppi dell’U.M.I. Genova, l’Ispettore Regionale delle Guardie d'Onore Giacomo Zoppi, il Vice Delegato GdO Provincia di Savona Fabrizio Marabello, il Coordinatore U.M.I. di Novara Alessandro Pezzana, la rappresentante dello Zonta Club e il rappresentante del Club "La Famiia Sanremasca".